Si sa che questa parte della Bretagna fu popolata sin dal neolitico. Incassato in una ria, numerose in Bretagna, nasce un piccolo centro portuario all'epoca dei Romani. Dopo la distruzione dai Vichinghi di quella che si sarebbe chiamata Anaurot, l'evento all'origine di Quimperlé è la fondazione, alla metà dell'XI° secolo, dell'Abbazia di Santa Croce. D'ora in poi, Quimperlé ha partecipato a tutti gli eventi della storia del ducato.
È distrutta da Du Guesclin in seguito alla Guerra di Successione di Bretagna nel XIV° secolo. Ma la città, grazie ai Duchi, si ricrea. Nel XVII° secolo si moltiplicano le dimore aristocratiche, mentre si estende l'influenza dei conventi. Quimperlé si ricostruisce.
Durante la Rivoluzione, con più di 4000 abitanti, Quimperlé è una città importante. Anche se il fiume Ellé non rappresenta piu un confine amministrativo, Quimperlé rimane una città di contatti tra il Morbihan e il Finistère. Circoscrizione amministrativa dal 1800 al 1926, Quimperlé diventa allora un centro economico attivo e s'industrializza. Con l'avvento della ferrovia, nel 1862, inizia il declino delle attività portuarie.
Alla fine del XIX° secolo, dei lavori di interesse generale vengono avviati su incitamento del senatore e sindaco Alexi Savary, che adatta la città alla modernità. Durante quel periodo, Quimperlé contribuisce ampiamente alla diffusione della cultura bretone tramite i suoi figli : Dom Morice, autore di una monumentale Storia della Bretagna, Matilin an Dall, il suonatore di bombarda più celebre di tutti i tempi, e Théodore Hersart de la Villemarqué, poeta autore di "Barzaz Breiz", opera che ha evidenziato la qualità e la potenza della letteratura orale bretone.
L'ambiente pittoresco della città attira numerosi pittori e incisori sin dalla fine del XIX° secolo. Gli edifici religiosi, civili, le case, la natura raccontano questa storia, il fiume la canta, la foresta la mormora. Per svelare i segreti del ricco passato di Quimperlé, visite guidate e escursioni-scoperta sono proposte durante tutta l'estate. Lasciatevi trasportare dai racconti appassionanti della sua storia, siete qui nella capitale della cultura bretone.